MGM 2000, Craperi verso la riconferma. ''La salvezza? Un punto di partenza e non certo di arrivo''

Uno dei primi pilastri della nuova MGM sarà certamente Gianmaria Craperi, che verrà confermato sulla panchina neroverde anche per la prossima stagione. Anche nei momenti più bui e duri la fiducia nel tecnico non è mai venuto meno, alla fine la pazienza avuta dalla società è stata premiata. 


Craperi ha spiegato come la squadra ha saputo raddrizzare una stagione che era partita male e che a inizio marzo sembrava veramente tragica (sei punti in classifica e zero vittorie sul campo). Poi è scattato qualcosa nel gruppo.


“Il segreto è stato uno solo: il lavoro. Nel girone d’andata abbiamo pagato diversi fattori come gli infortuni e alcune scelte che si sono poi rivelate sbagliate. Nonostante avessimo fatto alcune buone prestazioni, come il derby con il Lecco, o in casa con il Fucsia Nizza, ricevevamo sempre i complimenti ma raccoglievamo pochi punti. Abbiamo così stabilito a un certo punto di guardarci in faccia e di prenderci ognuno delle responsabilità. Da quel momento la stagione è cambiata. È arrivata la prima vittoria contro la Domus Bresso, quando eravamo disperati, che ci ha restituito un po’ di autostima. Da lì abbiamo capito che potevamo dire la nostra anche noi, e settimana dopo settimana abbiamo iniziato a portare a casa punti, disputando un girone di ritorno all’altezza, vincendo sette delle ultime dieci partite e quattro delle ultime cinque”.


Craperi ha parlato dello stato d’animo della squadra.


“Siamo contenti. Questo deve essere un punto di partenza, non di arrivo. Il desiderio è di ripartire più forte di prima e fare anche tesoro di questa stagione per non commettere più certi errori”.


Per l’allenatore neroverde questo è stato un anno difficile da dimenticare.


“In 23 anni di futsal la ritengo la stagione più dura.ì. La resilienza, la voglia di farcela ad ogni costo alla fine ha pagato e ha permesso di superare tutte le difficoltà. Ho sempre detto ai miei ragazzi che se noi avessimo dato tutto avremmo poi dormito sonni tranquilli, perché nello sport si può vincere ma si può anche perdere. I ragazzi devono sapere, che qui a Morbegno si lavora duro, le parole contano poco, bisogna far parlare i fatti”.


SIMONE BELLETTI - ADDETTO STAMPA F.C.D. MGM 2000