Pavia, Procino non fa drammi: ''Il ko con il Cardano? Abbiamo pagato la mancanza di amalgama''

Una “prima” decisamente amara per il Pavia, battuto senza tanti complimenti al PalaRavizza dal Cardano. Nessuno, detto francamente, si aspettava che alla fine, sul tabellone pavese, campeggiasse un 2-7 che da la percezione di quello che è accaduto in mezzo al campo sabato scorso. Ma che partita ha visto Marco Procino?


- Ti aspettavi di perdere così nettamente nella prima gara che conta di questa stagione? Cosa ha determinato secondo te un risultato finale di quelle proporzioni?


“Sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata: il gruppo è stato profondamente rinnovato rispetto alla scorsa stagione, ergo siamo ancora nella fase dei "lavori in corso", abbiamo ancora bisogno di tempo per conoscerci al meglio e amalgamarci. Francamente non penso che ci sia una differenza così netta fra le due compagini, é certo che nel corso della stagione, ora che il livello si è alzato, passando al nazionale, bisognerà assolutamente ridurre al minimo gli errori”.


- Certo rispetto alle positive prestazioni contro Milano e Domus è stato fatto comunque un passo indietro: preoccupante o fisiologico?


“Bisogna sempre prendere con le pinze i risultati delle amichevoli pre-campionato: di certo non eravamo fenomeni dopo le due prestazioni contro Domus e Milano, né tantomeno possiamo ritenerci scarsi dopo la brutta sconfitta contro il Cardano. Bisogna assolutamente voltare subito pagina e lavorare ancora con più determinazione per farci trovare pronti per l'inizio del campionato. Per inciso, vorrei fare i complimenti al Cardano, che di certo ha meritato la vittoria sabato scorso”.


- Quali sono appunto le tue aspettative per la stagione alla luce delle difficoltà legate a un campionato che non sarà non certo soft?


“É chiaro che gli obiettivi, rispetto alla scorsa stagione, cambiano radicalmente: passare da un anno in cui vieni etichettato come uno dei principali candidati alla vittoria finale ad uno in cui invece dovrai lottare sino alla fine per mantenere la categoria non è semplice, specie psicologicamente: sappiamo che probabilmente arriveranno altri momenti difficili, dovremmo essere bravi a compattarci per superarli al meglio”.