16/08/2026 18:34

Antonio Detta a cuore aperto: "Sala, un grande sogno. Ma anche una storia ancora tutta da scrivere"

“Ci sono storie che nascono da un grande investimento e poi ce ne sono altre che nascono da un sogno. La storia dello Sporting Sala Consilina appartiene alla seconda categoria”.


Sono le parole pronunciate da Antonio Detta (nella foto insieme al presidente della Divisione Calcio a 5, Stefano Castiglia), raccolte dall’Ufficio Comunicazione dello Sporting Sala Consilina e pubblicate sui social del club del Vallo di Diano, con le quali il presidente amministrativo si è aperto al mondo sportivo del territorio in vista della ripartenza ufficiale. Un riassunto di quello che è stato il percorso sportivo di una società che dopo l’esperienza di inizio Anni Duemila, ha rilanciato il suo progetto nel 2019, nel momento in cui si sono aperte le porte della Serie C1 campana: è stato quello il trampolino di lancio verso la notorietà agonistica, costruita attraverso vittorie sul campo che hanno portato il Sala ai vertici del futsal nazionale.


Risultati ottenuti anche, e soprattutto, grazie a importanti sacrifici specialmente economici ma fatti anche di rinunce e di tanto tempo dedicato allo sport e sottratto all’attività lavorativa, professionale e agli affetti familiari, riconosciuti da quei partners che hanno creduto non solo nel progetto ma, in primo luogo, alle persone che lo hanno modellato. Un progetto che funziona ma che per andare avanti ha bisogno di essere alimentato da ben altro che dalla semplice passione.


Da qui parte l’invito di Antonio Detta rivolto alle componenti imprenditoriali del Vallo di Diano per continuare a sostenere un progetto che s’è rivelato vincente ma che ha assoluto bisogno di alleati. Un progetto che esiste grazie all’impegno di coloro che hanno permesso di lanciare il cuore oltre ogni ostacolo, ma che adesso ha necessità di essere condiviso perchè, come sottolinea il presidente, c’è una storia da raccontare, un presente da consolidare e un futuro da costruire. 


Il Sala è un grande sogno ma anche una storia ancora tutta da vivere.


LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA APERTA DI ANTONIO DETTA