24/08/2026 00:00
Leonardo Brunelli è tornato a Sala Consilina. E’ stata una delle notizie pi importanti legate al #futsalmercato condotto dal presidente Giuseppe Detta, che tra i colpi piazzati nel corso dell’estate è riuscito a trovare il modo per far rientrare nel Vallo il giocatore che pi di ogni altro è stato il simbolo dell’escalation salese nel post-covid.
Arrivato a Sala Consilina nell’estate del 2020 dopo aver furoreggiato in Veneto con il Giorgione e trascinato la Rappresentativa veneta al doppio trionfo nel Torneo delle Regioni, Leonardo è diventato subito il fulcro del gioco del Sala sia nella gestione Foletto, che in quella di Cafu’, per poi esplodere definitivamente sotto la gestione di Fabio Oliva, quando ha trascinato a suon di gol e prodezze il quintetto gialloverde prima alla conquista della Coppa Italia di Serie A e poi alla storica promozione in Serie A. Prima stagione tra le grandi che ha definitivamente valorizzato il pivot mancino di San Paolo, approdato anche in Nazionale maggiore.
Il passaggio al Genzano, l’infortunio che lo ha tenuto a lungo fuori dai giochi, il passaggio alla Meta, l’esperienza in Champions, il rientro sui Castelli Romani e ora il ritorno a Sala Consilina, due anni dopo la partenza che ha sollevato un’ondata di delusione popolare.
- Allora Leo, come è maturata la possibilità di tornare a giocare con la squadra che ti ha lanciato?
“Quando il mio procuratore mi ha chiamato e mi ha detto che c’era la possibilità sono stato molto contento, è un club in cui sono stato benissimo e sono felicissimo di essere tornato qui. E’ come sentirsi a casa”.
- Genzano e Catania hanno segnato un momento di crescita per la tua carriera. Come giudichi queste esperienze?
“Sono state due esperienze che mi ha fatto crescere molto, dentro e fuori dal campo, ho giocato con giocatori di livello altissimo che mi hanno aiutato tanto e mi hanno fatto imparare molto. A Catania ho avuto la opportunità di giocare la Champions, che penso sia un sogno per tutti i giocatori di calcio a cinque”.
- Che ambiente hai trovato e come sei stato accolto? Hai ritrovato l’affetto dei tifosi che ti avevano eletto a loro idolo?
“Ho trovato un ambiente in cui si lavora molto e con serietà: sono stato accolto molto bene, è un gruppo davvero buono. Ancora non ho ritrovato l’affetto dei tifosi perché stiamo facendo la preparazione e non sono ancora venuti a vederci. Non vedo l’ora che inizi il campionato e ritrovare il Pala San Rufo pieno come ai bei tempi”.
- Il Sala è cambiato profondamente rispetto a quello che avevi lasciato due anni fa. Come vedi la squadra allestita quest’anno è quali sono le aspettative per la stagione? Obiettivi?
“Siamo un gruppo che lavora molto duro tutti i giorni, che ha voglia di imparare e di competere: sono sicuro che disputeremo una grandissima stagione e che raggiungeremo tutti gli obiettivi possibili”.
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