29/06/2026 18:45
Il 7 luglio 2025, sulla pagina Facebook della Chemiba, campeggiava questo post:
"Jacopo Trinei, fortemente voluto due anni fa dalla Chemiba, ora firma un contratto di durata triennale (2025/28). Classe 2005, Jacopo rappresenterà uno dei pilastri della difesa, rientrando pienamente nel progetto di crescita studiato dalla società".
Un attestato di stima e fiducia, e Jacopo lo sa bene che patron Zenobi non regala niente a nessuno. Il centrale si è fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa, paziente ma tenace, arrivando al traguardo più bello insieme agli altri.
- Tu, nonostante la giovane età, sei uno di quelli che conosce meglio la realtà di Cerreto d'Esi: cosa vuol dire per la società ritornare nel nazionale?
“È una promozione che ha un valore enorme per tutti noi. Cerreto d'Esi è una realtà che vive di passione e sacrifici, e tornare in un campionato nazionale è il premio per il lavoro fatto negli ultimi anni dalla società, dallo staff e da tutti quelli che ogni giorno dedicano tempo e impegno a questa maglia”.
- Per te cosa vuol dire, visto che l'ultima volta, se non sbaglio, non eri neanche maggiorenne quando è stata fatta l'esperienza in B?
“Per me ha un significato speciale. Quando il Cerreto aveva disputato l'ultima Serie B ero ancora molto giovane, la vivevo con occhi diversi e non avevo ancora la possibilità di essere protagonista. Oggi ritrovarmi a conquistare sul campo il ritorno in un campionato nazionale è motivo di grande orgoglio”.
- Come definiresti questa stagione?
“La definirei una stagione straordinaria. Non è stata semplice, perché durante l'anno abbiamo affrontato momenti complicati, ma il gruppo è sempre rimasto unito e non ha mai perso di vista l'obiettivo. Credo che la forza di questa squadra sia stata proprio quella di non mollare mai e di lavorare ogni giorno con umiltà”.
- Al di là dei gol o del minutaggio in campo, cosa credi tu abbia dato alla squadra per raggiungere il traguardo finale da vincitrice?
“Ho cercato di dare il mio contributo in ogni modo possibile, non solo quando ero in campo. Penso di aver portato disponibilità, spirito di sacrificio e la voglia di mettermi sempre al servizio della squadra. In una stagione così lunga sono importanti anche l'atteggiamento negli allenamenti, il supporto ai compagni e la capacità di farsi trovare pronti quando si viene chiamati in causa”.
Alice Mazzarini