30/06/2026 14:30
“Al fischio finale ho provato una vera e propria liberazione”. A raccontarlo è Giacomo Pascolini, dalla stagione 2022/23 con indosso il color viola Sharks.
Il laterale ventiquattrenne, nella sua quarta stagione a Cerreto d’Esi, non è stato protagonista ogni gara, anzi (a causa, soprattutto, di un infortunio che lo ha portato fuori dal campo per un po’), ma la sua presenza è stata indispensabile per l’equilibrio del gruppo e per il successo finale. Una stagione delicata che ha evidenziato tutto il suo valore.
“Tutti meritavamo un epilogo del genere: noi giocatori, lo staff, la società e tutte le persone che ci hanno sostenuto senza mai farci mancare il loro appoggio per tutta la stagione. Solo a mente fredda ho realizzato davvero quello che avevamo fatto; ripensando anche alla retrocessione di due anni fa, questa vittoria ha avuto un sapore ancora più speciale”.
-Che stagione è stata per te? Quanto l'incertezza dovuta al cambio di allenatori ha influito sulla tua annata?
“A livello personale, da quando sono a Cerreto, è stata probabilmente la stagione più complicata. A metà stagione circa ho avuto un infortunio che si è rivelato più fastidioso del previsto e il rientro non è stato semplice. La squadra stava attraversando un ottimo momento e non è stato semplice rientrare nei meccanismi che si erano creati”.
-Cosa ti porti nel dietro di questi lunghi dieci mesi?
“Mi porto dietro un po’ di tutto, sia i momenti belli che quelli più difficili. Dalle facce tristi dopo la sconfitta in Coppa Italia ai sorrisi e alla gioia di sabato a Pomezia. Mi porterò dietro anche le tante pacche sulle spalle dei miei compagni nei momenti complicati e, soprattutto, la consapevolezza di aver continuato a credere in un obiettivo comune, anche quando le cose sembravano non andare nella direzione giusta. È stato un percorso lungo e intenso, che mi ha lasciato tanto sia dal punto di vista umano che sportivo”.
Alice Mazzarini