27/08/2026 15:47
Dopo aver chiuso la stagione a fine giugno con lo scudetto cucito sul petto della sua Under 19 regionale, Leonardo Vanni, presidente dell’Imolese, si è concesso poco tempo per rifiatare. La nuova stagione era già all’orizzonte e, questa volta, lo vedrà impegnato su un doppio fronte: oltre al ruolo di numero uno del club, ha infatti deciso di riprendere in mano la prima squadra, quella Serie A2 pronta a tornare protagonista.
-Innanzitutto, come stai? La scorsa stagione è terminata a fine giugno, spero tu abbia avuto modo di ricaricare le pile.
“In realtà non abbiamo mai terminato di lavorare, ma certamente non avere il campo un po’ di stacco lo ha dato”.
-Cosa ti ha spinto a riprendere le redini della prima squadra e con quali stimoli lo hai fatto?
“La voglia di tornare a fare quello che mi piace di più e che è la mia valvola di sfogo principale, l’errore è stato pensare di fare senza”.
-Un nuovo girone, con nuove protagoniste: il tuo primo pensiero qual è stato?
“Il primo pensiero è stato sui chilometri da fare, il secondo su chi c’era… Francamente molte squadre le conosco di nome o perché ci sono delle persone conosciute, ma non ho idea della loro forza sul campo, sarà un campionato da scoprire, il che non è un male. Spero di poter competere fino all’ultima giornata e che la squadra allestita possa dimostrare il proprio valore”.
-La scorsa stagione vi è servita anche per capire quale Imolese volete essere e, soprattutto, quale non volete essere. Che cosa avete imparato da quell’annata e quali insegnamenti vi porterete dietro in questa nuova avventura?
“Sicuramente non saremo la squadra dell’anno scorso, morbida e senza convinzione su ciò che fa. Saremo una squadra affamata che cercherà di vendere cara la pelle su ogni campo. Dall’anno scorso mi e ci portiamo dietro un senso di frustrazione continua che non vogliamo più provare; quella sensazione di lavorare per poco o nulla senza alcun compenso di risultato non dovrà esistere”.
-Un’ultima domanda, questa più rivolta al Vanni presidente: l’Imolese riparte con un Under 19 campione d’Italia; con una Serie A2 rodata e ambiziosa; con un progetto giovane e di ampio respiro: soddisfatto di come avete lavorato quest’estate?
“Sono molto soddisfatto, perché le persone che avevano il compito di allestire la squadra e di gestire il nascente settore giovanile (ricordo che quest’anno partiremo dall’Under11), hanno fatto un eccellente lavoro, ora tocca al campo. Nota stonata è purtroppo l’amministrazione, che non ci segue, che ci rende sempre la vita complicata e la gestione al limite dell’impossibile”.
Alice Mazzarini