29/08/2026 08:45

Imolese: nel segno di Kakà, capitano e mister U19: "Società seria dove si può lavorare serenamente"

In un calcio dove le bandiere sono sempre più rare, c’è ancora chi sceglie di legare il proprio nome a una maglia, a una società, a una città. È il caso di Kakà, che per la quarta stagione consecutiva ha rinnovato il suo rapporto con l’Imolese: capitano della prima squadra in A2 e tecnico dell’ Under 19 nazionale.

 

-Quanto valore ha, per te, essere una bandiera dell’Imolese in un mondo in cui ormai le bandiere sono sempre più rare?

“Qui a Imola, come dico sempre, mi hanno dato l'opportunità di rimettermi in gioco, e di questo devo solo dire grazie il presidente Vanni per la fiducia. Col passare degli anni Imola è diventata casa mia, soprattutto per la mia famiglia, e di conseguenza in campo ho fatto vedere i miei valori sia come giocatore che come uomo di squadra, con tanta serietà e lavoro. Sono contentissimo e orgoglioso di essere trattato come una bandiera dell' Imolese Futsal".


-Com’è il rapporto con il presidente e ora nuovamente mister Vanni?

“Il mio rapporto fin dall'inizio con il mister e il presidente Vanni è stato sempre di massimo rispetto, tanto che abbiamo creato anche un bel rapporto umano e d’amicizia. In ogni stagione ci ha accomunati il fatto di voler sempre raggiungere degli obiettivi precisi. La società è seria e ambiziosa e allo stesso tempo si può lavorare con serenità e allegria”.

 

-Che campionato ti aspetti in questo nuovo girone di A2? Quali sono gli ingredienti necessari per affrontarlo al meglio?

“Questa stagione partiamo in un girone totalmente diverso dagli altri anni, e per noi può essere un fattore positivo, la squadra è stata allestita e rinforzata. L’obiettivo è di stare sempre tra le prime quattro della classifica, però questo dobbiamo dimostrarlo in campo. Abbiamo un gruppo abbastanza giovane, compreso me (ride, n.d.r.) Se riusciamo a creare una mentalità vincente e dare continuità nel lavoro con molta intelligenza e intensità possiamo sempre dire la nostra in qualsiasi campo. Sono sicuro faremo un bellissimo campionato”.

 

-Under 19. Dopo una stagione entusiasmante, dove più in alto di così non si poteva arrivare, come e da dove si riparte? Quale sarà, dopo l’ubriacatura da scudetto, quale sarà la parte più difficile da gestire?

“Penso che la cosa più difficile è fare capire ai ragazzi che quello che abbiamo fatto l'anno scorso, fa già parte del passato. La società anche quest'anno ha fatto un bel lavoro nell’ investire su i giovani del territorio e anche su alcuni che arrivano per rinforzare la squadra.

 

In Under 19 sarò il responsabile a guidare questi ragazzi e loro sanno che con me non hanno vita facile, l'importante è dare continuità a ciò che di bello abbiamo fatto la scorsa stagione e non accontentarsi mai, possiamo sempre migliorare e ottenere anche dei traguardi importanti. Se riusciamo a mantenere i piedi per terra sia come staff e soprattutto i giocatori, possiamo fare una stagione strepitosa a livello nazionale. Però il campo darà il proprio verdetto, a parole è tutto sempre facile”.

Alice Mazzarini