22/06/2026 14:48
La Chemiba ce l’ha fatta. La Chemiba, in questa stagione, ha rappresentato la quintessenza della resilienza: non importa quanto lo sport ti metta al tappeto, l’importante è sapersi rialzare, ancora e ancora una volta. La Chemiba ha accettato i tanti ko, si è fatta forza su di essi, forgiandosi, diventando sempre più combattiva e presente a se stessa. E ha vinto. Il suo presidente, Thierry Apo, è raggiante. Dopo due anni (l’ultima volta che il Cerreto d’Esi campeggiava in Serie B era la stagione 2023/24) di programmazione, sacrifici e numerosi tentativi, la società da lui diretta vede finalmente realizzarsi il sogno di ritornare a giocare nel nazionale.
Che significato ha questa promozione per la società?
“Dopo varie scelte non proprio azzeccate sui tecnici; dopo varie vicissitudini sul campo e due anni di purgatorio, questa promozione è stata come una liberazione. Sembrava una Serie B stregata, ma averla conquistata sul campo, dopo ben 47 partite, ci ha reso tutti molto felici. Come presidente, in primis ringrazio i giocatori che non si sono mai tirati indietro, lottando in tutte le partite, anche se abbiamo avuto qualche debacle, ma in una stagione lunga come questa può capitare. I ragazzi, quando hanno dovuto tirare fuori gli attributi, si sono fatti trovare pronti. Anche arrivare in finale di Coppa Italia nazionale perdendola ai supplementari per noi è stato un bellissimo sogno e, anche se il finale è stato amaro, sono orgoglioso di tutti loro. Ringrazio il vice presidente Andrea Zenobi per la sua disponibilità in tutto, i dirigenti e gli allenatori di tutte le categorie”.
-Quali saranno le priorità per affrontare la nuova categoria?
“La prima è fare un campionato tranquillo, senza l’incubo dei playout. Seconda cosa, la società farà un progetto di due, tre anni per rendere ancora più competitiva la squadra, ma senza fare subito promesse che non si possono realizzare nell’immediato; bisogna progredire, ma senza nessuna ossessione, tranne quella di rimanere nella categoria guadagnata con molto sudore e un’infinita di partite. Come detto a Salviati, a noi del Cerreto non piacciono le cose facili (ride, n.d.r.)”.
Ci saranno investimenti particolari per rafforzare squadra e struttura?
“Ci saranno degli investimenti oculati nel rispetto del bilancio societario e in base alle richieste fatte dal nuovo mister (l’anticipazione QUI)”.
Alice Mazzarini