06/05/2026 08:15

Agrigento, blitz a Palermo ed è finale playoff. Andrea Franco: "La vittoria della personalità"

Per farsi subito un’idea su quella che è stata la prestazione di Palermo, l’allenatore avversario ha parlato di un confronto contro una squadra attrezzata e che ha saputo interpretare al meglio la partita. Ma dal punto di vista di capitan Andrea Franco quali sono stati gli aspetti determinanti per questa vittoria che ha lanciato l’Agrigento alla finalissima dei playoff regionali?


“A Palermo è stata una partita vera, intensa, contro una squadra di grande valore che ha dimostrato di essere molto preparata. Non è stato semplice andare sotto 2-0 in un campo così difficile e reagire, ma proprio lì si è vista la forza del nostro gruppo. Gli aspetti determinanti per la vittoria sono stati sicuramente la voglia, la mentalità, il carattere e la capacità di non disunirci nei momenti di difficoltà. Abbiamo continuato a credere nel nostro gioco, rimanendo compatti e lucidi. Poi è venuta fuori la qualità: siamo stati bravi a sfruttare le occasioni, ad alzare il ritmo e a mettere in difficoltà i nostri avversari”.


- Agrigento alla finale play-off in maniera meritata, ma anche sorprendente, considerando che per la prima volta ha affrontato il campionato di Serie C1. Come hai visto l’evoluzione della squadra nel corso della stagione? Ti aspettavi di poter ottenere un risultato tanto importante?


“Sicuramente il nostro percorso è stato importante, ma, all’inizio della stagione, non era così scontato pensare di arrivare fino a questo punto. Nel corso della stagione, però, ho visto una crescita costante della squadra sotto tutti i punti di vista. La cosa che mi ha colpito di più è stata la maturità che abbiamo raggiunto: siamo diventati una squadra vera, capace di gestire i momenti della gara e di reagire alle difficoltà, come dimostrano le rimonte nei playoff. Personalmente, sapevo che avevamo un gruppo forte e costruito con criterio, quindi dentro di me c’era la convinzione di poter fare bene. Però, arrivare fino alla finale dei play-off al primo anno in C1 è un risultato importante, che premia il lavoro, i sacrifici e la crescita di tutta la società in questi anni”.


- A Palermo hai segnato due gol e ti sei anche meritato la palma del migliore in campo. Soddisfatto sia della prestazione che del riconoscimento ricevuto?


“Sì, sono molto soddisfatto, sia per la prestazione personale che per il riconoscimento, ma devo essere sincero: la soddisfazione più grande resta sempre quella legata alla squadra e al risultato. La palma di migliore in campo è un giudizio che mi rende orgoglioso, perché dietro c’è tutto il sacrificio. Ma questi traguardi individuali arrivano sempre grazie al lavoro del gruppo: senza i miei compagni, senza il mister con il suo staff e senza l’organizzazione che abbiamo, tutto questo non sarebbe possibile”.


- Infine, la partita di sabato a Regalbuto contro la Trombatore. Come dovrà essere preparata una gara di questo genere, considerando sia il valore e il livello dell’avversario che l’importanza della posta in palio di quella che sarà un’altra sfida secca, senza appello?


“Una partita del genere si prepara prima di tutto a livello mentale. In una sfida secca, l’aspetto psicologico fa la differenza quanto, se non più, di quello tecnico. Dovremo arrivare con grande concentrazione, consapevoli della nostra forza ma anche rispettosi del valore dell’avversario, che è una squadra costruita per vincere e che ha fatto un percorso importante nel suo girone. In queste gare gli episodi sono decisivi, quindi sarà fondamentale essere cinici sotto porta e solidi in fase difensiva. Sappiamo che ci giochiamo tanto. Dovremo viverla con responsabilità ma anche con entusiasmo, perché arrivare fin qui non è stato semplice e vogliamo giocarci le nostre carte fino in fondo”.