21/04/2026 10:30
In
una stagione di serie A2 Élite che definire "intensa" sarebbe un
eufemismo, il Cln Cus Molise ha centrato l’obiettivo più prezioso: la
permanenza nella categoria. Un traguardo che porta impresso, nel nome e nel
cuore, quello della Laborvetro, l'azienda guidata da Antonello Marano che ha
scelto di legare indissolubilmente il proprio marchio a quello del club.
-E’ arrivata una salvezza meritata in
categoria. Salvezza che fa rima con resilienza. E’ d’accordo?
“Il
bilancio finale è più che positivo, ma per apprezzare davvero il valore di
questa salvezza bisogna guardare indietro, ai momenti bui. La partenza era
stata complicata: un solo punto
conquistato nelle prime cinque giornate (il pareggio interno contro il Melilli,
poi retrocesso ndr). In quel momento, molti avrebbero vacillato. I risultati
iniziali potevano scoraggiarci, ma la forza di questo progetto sta nella
solidità delle basi. Così come la mia azienda, anche il Cus Molise ha
fondamenta molto forti. Siamo ripartiti e abbiamo raggiunto il traguardo che ci
eravamo prefissati con una giornata di anticipo sulla fine del campionato. E’
una grande gioia”.
-Quale è stata la svolta a suo avviso?
“Quel
viaggio in Sicilia: la grande vittoria a Canicattì che ha agito da detonatore,
sbloccando mentalità e classifica, e dando il via a una rincorsa incredibile”.
-Quale il segreto di questa salvezza?
“Dietro
ogni parata e ogni gol, c’è il lavoro silenzioso e metodico dello staff
tecnico. Come ho più volte rimarcato il gruppo è stato gestito in maniera
esemplare da uno staff tecnico preparato e di grande esperienza. Uno staff capace
di mantenere la calma nei momenti critici e di valorizzare ogni atleta nel
migliore dei modi lungo il percorso. Ma
è la serietà della società il vero fiore all'occhiello: oggi la Laborvetro Cln
Cus Molise è una realtà stimata e riconosciuta nel panorama nazionale del
calcio a 5. Non solo per i risultati sul parquet, ma per la puntualità,
l'organizzazione e la correttezza gestionale, doti che riflettono perfettamente
il mio stile di essere imprenditore”.
-Perché ha deciso da ormai due anni di
legare il nome della sua azienda a quello del Cus Molise?
“La
risposta è in due parole: identità e
territorio. Il legame con il Molise è ciò che ci spinge a investire. Vedere il
marchio Laborvetro viaggiare per l'Italia insieme a questi ragazzi è un orgoglio.
Abbiamo scelto il Cln Cus Molise perché incarna i nostri stessi valori: sacrificio,
trasparenza e ambizione”.
-Per il futuro Laborvetro e Cln Cus
Molise continueranno a viaggiare insieme?
“Assolutamente
sì. Quando si ha la possibilità di collaborare con persone appassionate e di
grande professionalità come sono quelle che compongono la società e lo staff
tecnico, c’è sempre il desiderio di fare ulteriori passi in avanti e farli
insieme con l’obiettivo di provare a togliersi ulteriori soddisfazioni e
crescere insieme”.
La salvezza ottenuta quest'anno è un grande risultato ottenuto grazie al lavoro di persone serie che, anche quando la salita si fa dura, non smettono mai di pedalare verso il traguardo.
Ufficio Stampa