26/06/2026 18:53
Il Decimoputzu scalda i motori per la prossima stagione sportiva. Dopo la grandissima annata dello scorso anno, chiusa con un secondo posto in campionato e una finale di Coppa Italia, la società sarda ha intenzione di alzare ulteriormente l’asticella. Con tutta probabilità, tra le idee del club, ci sarebbe quella di presentare domanda di ripescaggio in Serie B. Un’ipotesi che può diventare concreta, considerando che il Quartu si è aggiudicato i playoff nazionali e si è registrata, inoltre, la defezione di un’altra società sarda, l’Athena Sassari.
È ancora presto però per sbilanciarsi. Quel che è certo è che il Decimoputzu, domanda di ripescaggio o meno, vuole continuare il suo progetto e svilupparlo in modo sempre più ambizioso.
“La società sta lavorando per allestire una rosa competitiva. Se si resterà in C, la volontà è quella di disputare un campionato di livello e vincerlo”, ci conferma il tecnico Marco Calabretta. “L’obiettivo è proseguire il percorso di crescita tutti insieme. Per quanto riguarda me, come ho fatto con la San Sebastiano Ussana, mi piacerebbe vincere, o comunque disputare un campionato di spessore. Ci sono delle aspettative importanti da onorare”.
Per Calabretta, quella della scorsa stagione è stata la prima esperienza nel femminile dopo quindici anni.
“Tutto l’ambiente è cresciuto rispetto a quindici anni fa, quando il futsal in Sardegna era agli albori. Molte ragazze venivano dal calcio, quindi c’erano delle carenze tecnico-tattiche importanti. L’anno scorso ho visto invece che, anche nelle squadre affrontate, c’è stata una crescita da questo punto di vista. Prima si giocava a calcetto, adesso c’è l’idea del futsal, nell’impostazione sia individuale che collettiva. Si potrebbe fare ancora tanto partendo dalle giovanili: solo poche squadre qui in Sardegna purtroppo le portano avanti e l’età media è alta. Bisognerebbe, secondo me, investire di più in tal senso”.
L’augurio per la prossima stagione?
“Parto sempre pensando alla formazione di ogni singola ragazza, a prescindere dai risultati. Sono nello sport da sempre e la mia idea è di trasmettere la mentalità: domani devi essere migliore di ieri. La sconfitta non è un fallimento, si impara sempre qualcosa: questo è il mio mantra. Mi auguro quindi che ci sia una crescita continua, di ripartire da quanto fatto l’anno scorso e che l’esperienza, se fosse quella nel nazionale, arricchisca la società e le ragazze. Infine mi auguro che il paese continui a seguirci con l’entusiasmo dimostrato nella passata stagione”.
Valentina Pochesci