05/09/2026 09:00
Per Paolo Bonfigli sarà una stagione diversa dalle altre, dentro e fuori dal campo. Il capitano e fondatore del Bayer Cappuccini diventerà padre per la seconda volta, una novità importante nella sua vita che sì, cambierà il suo impegno sportivo, ma non la sua voglia di essere comunque un punto di riferimento per la squadra, che non intende lasciare sola. Perché quella che sta per iniziare potrebbe davvero essere la stagione della svolta, avversarie permettendo.
-Che aria si respira in quel di Macerata?
“A Macerata c’è un clima davvero “caldo”. Il mister ci sta preparando al meglio, sia fisicamente che mentalmente, per arrivare pronti all’inizio del campionato. Personalmente non riesco a essere sempre presente per questioni familiari: è in arrivo il secondo figlio e questo mi porta via inevitabilmente diverso tempo. Era comunque una situazione già concordata con il mister a giugno, quindi ci siamo organizzati fin dall’inizio. Per me sarà un anno diverso. Spero di poter contribuire soprattutto alla crescita dei ragazzi più giovani che abbiamo in rosa. I nuovi arrivati sono molto motivati e si sono messi fin da subito a disposizione del mister, con grande entusiasmo”.
-Dopo gli ultimi due anni, immagino l’asticella si sia un po’ alzata: qual è l’obiettivo di questa squadra?
“L’obiettivo, come sempre, è quello di vincere più partite possibili. Entriamo in campo con la consapevolezza di non essere inferiori a nessuno. A marzo, guardando la classifica, capiremo per cosa potremo realmente lottare. Sicuramente tutti ci aspettiamo almeno di chiudere il campionato tra le prime cinque, anche se durante una stagione ci sono tanti fattori che possono condizionare il percorso, e non sempre permettono di arrivare dove si vorrebbe”.
-A fine stagione, indipendentemente dalla classifica, cosa dovrebbe essere successo perché tu possa dire: “Sì, questa è stata una grande squadra, una grande stagione”?
“Il mio ruolo all’interno di questa società, però, non è soltanto quello di giocatore. Ogni anno cerco di aiutare il mister nella costruzione di una rosa competitiva per il campionato e questo è un ruolo che mi piace molto. Proprio in quest’ottica, penso che il vero successo di una società, soprattutto in queste categorie, sia arrivare a maggio e sapere che tutti i giocatori vorrebbero continuare a farne parte. Significa aver costruito qualcosa che va oltre il campo, e credo che questa sia una soddisfazione che nessuna vittoria possa dare.
Mi auguro quindi che tutti i giocatori riescano a stare bene nella nostra società, perché questa è la base per poter crescere insieme. È un percorso più lungo, che magari non porta a vincere subito, ma che sicuramente può regalare molte più soddisfazioni nel tempo”.
Alice Mazzarini
http://bayercappuccini.sistemacalcio.com