23/08/2026 19:00
Prima è arrivata la Federica Cerci giocatrice. Poi la team manager. Ora la vice allenatrice di mister Filippo Cellitti al Leonessa, in Serie A2.
- Partiamo dalla squadra che proprio ieri ha presentato l’ultima riconferma, il capitano Boccanera: soddisfatta?
“Sì, molto soddisfatta. Ho buone sensazioni. Fin dal primo contatto ho percepito una società seria, organizzata e ambiziosa. Si è lavorato bene sul mercato, costruendo una squadra equilibrata con un giusto mix di esperienza e giovani di qualità, ragazzi con fame e voglia di mettersi in gioco. C'è grande disponibilità al lavoro e questo per noi dello staff è fondamentale. Sono convinta che potremo toglierci delle belle soddisfazioni”.
- La prima stagione in Serie A2 del Leonessa: quali sono le tue sensazioni?
“È una sensazione bellissima e di grande responsabilità. La Serie A2 è un campionato tosto, competitivo, dove non puoi permetterti cali di concentrazione. Per la società è un traguardo storico, frutto di anni di lavoro e sacrifici; per me è uno stimolo enorme. C'è entusiasmo nell'ambiente, ma con i piedi per terra: sappiamo che dovremo lottare su ogni campo, ma siamo pronti”.
- Quali caratteristiche, secondo te, deve avere una buona vice? E quanto è importante il confronto quotidiano con l’allenatore e in generale con l’intero staff tecnico?
“Una buona vice deve essere prima di tutto leale, di supporto e con grande spirito di collaborazione. Deve saper leggere le situazioni, essere un ponte tra l'allenatore e la squadra e farsi trovare pronta, anche nei dettagli. Avere equilibrio, capacità di ascolto e non avere paura di dire la propria opinione quando serve. Il confronto quotidiano con l'allenatore e con tutto lo staff è fondamentale, è la base di tutto. Solo se c'è comunicazione, condivisione e fiducia reciproca si può lavorare bene e trasmettere alla squadra un'idea chiara e unita”.
- Che rapporto cerchi di instaurare ogni stagione con i giocatori?
“Mi piace avere un buon rapporto con i ragazzi, basato sulla fiducia, sul rispetto e sul dialogo. Voglio che sappiano che possono contare su di me dentro e fuori dal campo.
Questo però senza mai lasciare da parte la professionalità. I ruoli devono rimanere chiari. Voglio essere un punto di riferimento per loro, qualcuno a cui chiedere un consiglio, ma anche qualcuno che sa pretendere il massimo quando serve”.
- Oltre alla salvezza, cosa auguri alla società, alla squadra, a te stessa per la stagione che verrà?
“Oltre alla salvezza, che è il nostro primo obiettivo, auguro alla società di continuare a crescere e a consolidare questo bellissimo progetto. Alla squadra auguro di fare un buon campionato, di divertirsi, di giocare a futsal con coraggio e di far appassionare sempre più gente. A me stessa auguro di crescere ancora come allenatrice, di imparare ogni giorno e di dare il mio contributo al 100% per questa maglia”.
Alice Mazzarini