27/08/2026 16:36
Una sfida totale. Un vero e proprio sdoppiamento d'identità sportiva. Accettando la guida dell'Under 19 e consolidando il ruolo di preparatore atletico della prima squadra del Leonessa, Massimiliano Valente ha scelto di non tracciare confini e mettersi in gioco.
-Prima squadra. La preparazione è iniziata da tre giorni: come hai visto la squadra?
“Il gruppo è un bel mix di qualità, esperienza e frizzante gioventù. Situazione a mio avviso ideale per ricevere vicendevoli stimoli a trasferire da parte dei senior e a fare da spugna per i più giovani che a loro volta daranno brio”.
-Che cosa non deve mai mancare nella preparazione di una squadra che vuole affrontare al meglio una nuova stagione?
“Innanzitutto la disponibilità degli atleti a lavorare, vivendo i carichi di lavoro come degli alleati che torneranno utili nel corso della stagione. L’unione di fatica e intenti che si condividono nella pre season saranno fondamentali per superare le difficoltà lungo il percorso”.
-Che tipo di squadra vorresti vedere fisicamente al debutto in campionato?
“Un gruppo "intelligentemente aggressivo", conscio del lavoro svolto e delle possibilità di "scaricare i cavalli in campo".
-Capitolo Under 19, di cui sarai l’allenatore: qual è la sfida più grande per un tecnico di questa categoria?
“Prima di rispondere alla domanda, voglio ringraziare la proprietà del Leonessa per questa opportunità, che vedrà al mio fianco come nella passata stagione mister Nicolò Innocenti.
La mancanza di una categoria Under 21 a livello Nazionale favorisce l'inserimento di ragazzi di questa fascia d'età nella prima squadra e questo, sotto molti aspetti, è un vantaggio. Al contempo l'Under 19 rischia di essere un qualcosa in più, ma a mio avviso è il punto di partenza per una corretta osmosi di competenze e responsabilità.
Solo essendo protagonisti con i pari età, assumendosi appieno le responsabilità, che nella prima squadra sono appannaggio dei giocatori più formati ed esperti, questi giovani oltre che dal punto di vista tattico si completeranno sotto l'aspetto psicologico che, tra i fattori della prestazione risulta spesso il più determinante”.
-Che messaggio vuoi mandare ai ragazzi all’inizio di questo nuovo percorso?
“Guardate la vita in prospettiva con tanta umiltà e una buona dose di ottimismo, solo così riuscirete a relativizzare i successi e gli insuccessi, riconducendo il tutto a un equilibrio utile a non sentirsi sulle montagne russe, un giorno al top e un altro al fondo”.
Alice Mazzarini