19/09/2026 17:25

Levante Caprarica, le emozioni di Primitivo: “La Serie A? Un sogno. Adesso raccontiamo chi siamo”

Un’altra vigilia dalle forti emozioni per il Levante Caprarica. Dopo il battesimo di fuoco con il Falconara, le giallonere guidate da Lucy Campanile sono pronte al debutto casalingo contro la Soccer Altamura: appuntamento domani, ore 16, al Pala Don Bosco di Corigliano d’Otranto.

Il club del presidente Pier Paolo Morello viene dalla sconfitta contro le citizens, ma con il cuore pieno di orgoglio e consapevolezza. Proprio quello che si sente battere tra le bellissime parole di Lucia Primitivo, uno dei simboli di questa società.

“L’esordio? Credo che calcare palcoscenici importanti come quello della Serie A sia, a prescindere dal risultato, motivo di orgoglio ed emozione per chiunque. Per chi ci è già stato e per chi lo vive per la prima volta. Personalmente, è difficile anche solo trovare le parole. Ho avuto gli occhi lucidi prima di fare l'ingresso in campo e, a dire il vero, il cuore deve ancora smettere di provare a uscire dal petto. A 37 anni mi sono ritrovata a vivere un sogno che per anni ho custodito in un cassetto, alimentandolo con sacrifici, rinunce, lavoro e tantissima dedizione. E forse è questo l'aspetto che mi emoziona di più: aver capito, ancora una volta, che non è mai troppo tardi per aprire quel cassetto e provare a realizzare ciò che desideriamo. Basta continuare a crederci, anche quando la strada sembra lunga e magari ti porta a pensare che quel momento non arriverà mai. E farlo con il mio Levante ha un sapore ancora più dolce”.

“Per quanto riguarda il gruppo, credo che condividere un'emozione così grande renda tutto ancora più speciale. Siamo arrivate fin qui insieme e, anche in una giornata difficile, ho visto una squadra che non ha smesso di lottare, di crederci e di essere unita. Da chi era in campo, a chi era in panchina fino a chi ci ha seguito ed era in tribuna. E questo, per noi, vale tantissimo”.

La prova in sé, invece, che indicazioni vi ha dato?

“Abbiamo avuto la fortuna e la sfortuna di incontrare subito una delle squadre più forti e più esperte di questo campionato. Una realtà che vive questa categoria da tempo, con giocatrici abituate a questi palcoscenici e a questo livello di competizione. Ma proprio per questo la partita ci ha dato indicazioni importanti. Ci ha mostrato concretamente cosa significa giocare in Serie A, i ritmi, l'intensità e i dettagli che fanno la differenza a questo livello. Sono convinta che ci siano state tante cose positive. Abbiamo avuto momenti in cui siamo riuscite a mettere in campo quello che sappiamo fare e che abbiamo fatto la nostra figura. Non siamo uscite da quella partita ridimensionate, bensì consapevoli di avere ancora tanto da imparare, ma anche di avere le qualità per poter stare qui”.

Ora l'Altamura. Che tipo di prestazione ti aspetti da parte vostra?

“Un'altra battaglia e abbiamo una grandissima voglia di fare bene. Abbiamo lavorato duramente durante tutta la settimana, senza risparmiarci, cercando di preparare ogni dettaglio e sono certa che entreremo in campo con la giusta concentrazione e determinazione. E questa volta ci sarà qualcosa in più. Sarà il nostro esordio in casa, davanti al nostro pubblico che per noi è speciale. È quella spinta che senti prima ancora di entrare in campo. Vorremmo regalare loro una prestazione di livello: sappiamo quanto ci hanno accompagnate per arrivare fin qui non facendoci sentire mai sole e quanto meritino di vivere insieme a noi questo viaggio. Poi sarà il campo, come sempre, a parlare. Noi dobbiamo solo avere il coraggio di raccontare, attraverso ogni pallone, ogni corsa e ogni contrasto, chi siamo”.

Sarà un campionato lungo e impegnativo, in cui dare tutto: qual è il tuo desiderio?

“Il cammino sarà lungo e insidioso. Ci saranno momenti bellissimi e, inevitabilmente, arriveranno altre sconfitte ma il mio desiderio è non perdere mai la forza d'animo con cui siamo arrivate fin qui. Vorrei riuscissimo ad affrontare ogni partita con la stessa intensità, la stessa fame e la stessa determinazione, senza lasciare che un risultato possa cambiare la percezione di ciò che siamo. Siamo una neopromossa, ma non voglio che questa parola diventi un limite. Abbiamo caratteristiche, qualità e capacità per fare bene e dobbiamo essere le prime a crederci, sempre. Con umiltà, ma anche con la consapevolezza del nostro valore. Il mio desiderio è proprio arrivare alla fine del campionato sapendo di aver dato tutto. Di aver onorato questa maglia e di essere riuscite, partita dopo partita, a riportare dentro quel rettangolo tutto ciò che siamo. I nostri sacrifici, le nostre paure, i nostri sogni, la nostra passione e quella voglia testarda di non smettere mai di provarci”.

Valentina Pochesci 



Foto: Marco Chiriatti