18/07/2026 11:43
Il Quartu Calcio a 5 ufficializza la guida tecnica per la prossima stagione, affidando la panchina a Diego Podda, come avevamo anticipato in questo servizio LEGGI IL NOSTRO ARTICOLO SULL'ARRIVO DI PODDA . In queste ore la nota ufficiale della società sarda che avvalora la nostra anticipazione.
LA NOTA UFFICIALE DEL QUARTU - Dopo l'annuncio del nuovo Direttore Generale Lucas Massa, il Quartu Calcio a 5 ufficializza la guida tecnica per la prossima stagione, affidando la panchina a un sovrano assoluto della disciplina: Diego Podda. Un nome che nel futsal sardo e nazionale evoca traguardi storici, competenza tattica fuori dal comune e una straordinaria capacità di valorizzare le nuove leve. Il tecnico sposa il progetto biancorosso spinto da un legame speciale con la presidenza e dalla prospettiva di costruire qualcosa di importante e duraturo.
Mister, il suo nome nel futsal non ha bisogno di
presentazioni. Cosa ha spinto ad accettare la proposta del Quartu Calcio a 5?
“Ho scelto Quartu principalmente perché mi ha chiamato un
amico di vecchia data: il presidente Fabrizio Righetto. La nostra è un’amicizia
quasi ventennale, basti pensare che Fabrizio era già vice-presidente ai tempi
del Cagliari. In questi anni ho avuto modo di apprezzare da fuori tutto il suo
entusiasmo, la passione e l'immenso impegno che lui e la sua famiglia hanno
riversato in questa realtà. Questo aspetto affettivo si è unito perfettamente a
quello professionale: il Quartu è una società che oggi vanta grandissime potenzialità
e un'ambizione reale”
Dietro la scrivania troverà Lucas Massa come Direttore
Generale. Lui ha speso parole di stima. Che tipo di sintonia c'è tra di voi?
“Totale, che affonda le radici nel tempo. Abbiamo condiviso
il campo, ho avuto il grande piacere di allenarlo quando giocava e,
successivamente, abbiamo fatto insieme un percorso prezioso dietro le scrivanie
con il progetto 360GG. Abbiamo un'unità di vedute e di intenti che si avvicina
al 100%, vediamo le cose in modo molto simile. Inoltre, l'aspetto fondamentale
è che ognuno di noi conosce e rispetta profondamente il ruolo dell'altro:
questo ci permette di completarci a vicenda”.
Il Quartu si appresta
ad affrontare la Serie A2. Che tipo di campionato si aspetta?
“In un certo senso è un campionato che devo scoprire.
Rispetto a quando ho allenato io in A2, circa cinque anni fa, lo scenario è
mutato e non esisteva ancora la A2 Élite. Oggi le nuove regole hanno ridotto
ulteriormente il numero di giocatori non formati utilizzabili in distinta.
Questo significa che la qualità dei giocatori italiani e locali inciderà in
maniera determinante sugli equilibri del torneo. Di riflesso, i due stranieri a
disposizione avranno un peso specifico altissimo: saranno i dettagli a fare la
differenza e non si può assolutamente sbagliare la loro scelta”.
Il DG Massa ha preannunciato una "mezza
rivoluzione": rosa rinnovata per il 70% e un buon 50% composto da giovani
sardi promettenti. Lei è da sempre considerato un maestro nel plasmare i
giovani. Come si affronta questa sfida?
“Sarà una squadra molto verde e ci muoveremo in questa
direzione per tre motivi precisi: per convinzione, per progettualità e per
necessità. I giovani hanno tantissimo da esprimere e devono rappresentare la
vera, grande risorsa di questo club. Mi piace dire che i giovani hanno un
futuro, i vecchi hanno un passato. Noi, qui a Quartu, guardiamo unicamente al
futuro. Il nostro progetto è ambizioso e non si limita al semplice mantenimento
della categoria; vogliamo intravedere la possibilità di spingerci verso i
vertici più alti. Per esperienza, però, so bene che arrivarci non è
impossibile: il vero problema sarebbe restarci se alla qualità dei giovani non
abbinassimo anche la quantità. Oggi nel mercato nazionale il rischio di essere
'scippati' del buono ma esiguo lavoro fatto sulle nuove leve è altissimo,
perché le sirene da fuori sono costanti. Dobbiamo creare una base larga e
solida”.
Che tipo di futsal vedremo impresso sul campo dal
"marchio" Diego Podda e a che punto è la costruzione della squadra?
“Ad oggi non so ancora dire con esattezza che tipo di futsal
faremo: ho la necessità assoluta di conoscere a fondo i ragazzi, il che non
significa semplicemente averli visti giocare, ma averli allenati sul campo,
giorno dopo giorno. È ovvio, però, che si partirà dai miei principi cardine. La
mia filosofia mi spinge a cercare sempre una squadra di forte personalità,
capace di divertire il pubblico e che abbia la costante voglia di determinare
il gioco, mai di subirlo. Cercherò di trasferire questi concetti e di capire
cosa i singoli elementi possano dare, con l'obiettivo profondo di 'diventare
felice' attraverso l'espressione dei miei giocatori. La costruzione del roster
è a buon punto, manca probabilmente un ultimissimo innesto che con tutta probabilità
sarà un giovane proveniente dal settore giovanile. La prima squadra sarà
composta da un gruppo di 15 elementi: 12 giocatori di movimento e 3 portieri.
L'età media sarà bassissima, non più di 23 anni. Questo ci darà un carico
enorme di entusiasmo, pagando forse qualcosa in termini di esperienza. Ma siamo
pronti: raduno fissato per il 31 agosto per affrontare 5 settimane di intensa
preparazione pre-campionato”.
Per concludere, Mister: quale sarà il traguardo che la
renderà pienamente soddisfatto a fine stagione?
“Mi riterrò pienamente soddisfatto se, alla fine di questa annata, avremo dimostrato sul campo di valere pienamente questa categoria. Sia la società che la squadra devono dimostrare, attraverso il lavoro e i risultati, di aver fatto tesoro dell'esperienza vissuta l'anno passato, consolidandosi come una realtà matura del palcoscenico nazionale”.