28/08/2026 13:45
Nel calcio a 5, come in qualsiasi altra disciplina, le partite più importanti si vincono nella cabina di regia societaria. E se il presidente Alessio Collini è il volto della Samb, il vice presidente Stefano Spagnoli ne rappresenta il motore operativo silenzioso. In questo scenario, il ruolo di Spagnoli è ben definito: è quel pilastro invisibile capace però di fare la differenza tra un club instabile e una società vincente.
-Una curiosità: come riesci a stare dietro a un vulcano come il presidente Collini?
“Non è semplice (ride, n.d.r.), perché ogni giorno ha nuove idee per migliorare e ottimizzare la nostra società. A parte gli scherzi, rende tutto molto più semplice, perché ha una grande capacità gestionale, impartisce le sue idee con chiarezza e determinazione a tutto lo staff, rendendo il lavoro altamente facile a tutti”.
-La preparazione è iniziata da qualche giorno: che clima si respira al Pala Speca?
“Averla ricominciata con lo stesso roster dell’anno precedente con sole pochissime novità, ha fatto sì che un gruppo di giocatori, di professionisti, si sia incontrato nuovamente e la sensazione è stata quella di vedere un gruppo di amici, pronti a spalleggiarsi, ad aiutarsi. Ho notato anche il mister voglioso di iniziare, leggendo nei suoi discorsi una grandissima voglia di fare molto bene quest’anno”.
-Soddisfatto di come questa Samb stia crescendo stagione dopo stagione?
“È impossibile non essere soddisfatti di una società che in pochissimi anni ha scalato varie categorie fino a riportare la Serie B a San Benedetto dopo tantissimi anni. Io come vice presidente non posso che essere soddisfatto. Non ho iniziato questo percorso con il presidente Collini, ma da quando ci siamo incontrati e conosciuti, ci siamo trovati subito d’accordo sotto tanti punti. Siamo un duo che funziona perfettamente”.
-Al di là della salvezza, cosa auguri a questa nuova squadra e alla società?
“Non ho mai toccato quel discorso, perché i miei ragazzi hanno una qualità, un’esperienza che non mi lascia pensare a una semplice salvezza come obiettivo primario, anzi mi auspico che possiamo toglierci delle belle soddisfazioni, e che possa togliersele anche la città di San Benedetto, facendo sì che molte persone si avvicinino a questo sport. Noi non siamo qui di passaggio”.
Alice Mazzarini