09/09/2026 20:29

San Giovanni, le ambizioni di Giuliano Da Silva: “Qui per far crescere i giovani. C'è potenziale”

Un grande nome per un progetto che guarda con ambizione al futuro. Giuliano Da Silva, nuovo responsabile tecnico e allenatore della prima squadra del San Giovanni, così come tutta la società ha le idee chiare: l’obiettivo principale sarà far crescere i giovani talenti del club.

Un profilo che non ha bisogno di presentazioni: da giocatore, il tecnico vanta un passato vincente in Brasile con il São Lucas Paranavaí (secondo posto ai Paraná Open Games nel 2007). In Italia arriva nella stagione 2008/2009 sulla panchina del CLT Terni, dove l'anno successivo vince lo scudetto Under 21.

Passato al Kaos Bologna, arricchisce il suo palmarès con la Supercoppa Under 21 e la Coppa Italia di categoria. Trascina poi la Maran Spoleto alla promozione in Serie A2. Dopo un breve ritorno in patria e un'esperienza al Futsal Cobà, guida per quattro anni il Villorba, coronando il percorso con il salto in Serie A2 nel 2023/2024.

Poi, la chiamata del San Giovanni e una nuova sfida accettata con entusiasmo.

“Mi avevano chiamato una volta conquistata la Serie B”, racconta Da Silva ai nostri microfoni. “Poi si è deciso di ripartire dalla C2 e mi hanno ricontattato. Per me non c’è stato nessun problema, avevo il desiderio di partecipare a questo progetto. Anche perché qui si punta a far crescere i giovani italiani e io ho ormai una certa esperienza in merito. Ho accettato dunque questa sfida: è una società che punta tanto sui giovani e questo è molto importante. A mio avviso è la direzione giusta”.

Su questo primo periodo alla guida della squadra, che debutterà in Coppa il 18 settembre contro il Casentino:

“Siamo ancora nel pieno della preparazione, con lo studio delle caratteristiche dei giocatori. Il San Giovanni ha cambiato molto rispetto all’anno scorso, ci sono tanti giovani del settore giovanile a cui stiamo cercando di dare spazio durante le amichevoli. Dobbiamo avere un po’ di pazienza, ma ci sono tanti giocatori con un potenziale su cui lavorare”.

Cosa ti aspetti da una categoria come la C2?

“Per me è la prima volta. Ho chiesto ai ragazzi che hanno fatto la C1 l’anno scorso e mi hanno detto che è sempre una battaglia, ci sono giocatori stranieri e il livello non è facile. La C2 non è affatto una categoria bassa: ho seguito un po’ l’anno scorso il girone del nord e per me molte squadre avrebbero potuto fare anche la B. Bisogna lavorare e stare attenti, non sarà facile”.

Qual è il desiderio che esprimi per questa stagione? 

“La cosa più importante è far crescere i giovani giocatori italiani. E’ quello che mi ha chiesto la società. Sarà questa la mia sfida più grande: far crescere i ragazzi e magari, più in là, lottare per qualcosa di più grande, ma per ora aspettiamo. Prenderemo le giuste misure e intanto penseremo alla crescita dei giocatori”.

Valentina Pochesci 




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