breaking news

19/06/2026 17:00

Tra Galizia e nostalgia: Rafa Dal'Maz, il ‘Trattore’ che fa gola all'Europa con l'Italia nel cuore

Rafa Dal'Maz, per tutti nel panorama del futsal semplicemente Rafa Pato, è reduce da un'annata di assoluto spessore nella penisola iberica. Il pivot italo-brasiliano, in forza quest'anno alle spagnole del Poio Futsal, ha confermato ancora una volta le sue doti di trascinatrice e di terminale offensivo implacabile.

I numeri maturati in Galizia raccontano una stagione di grande temperamento: 14 reti messe a referto non sono affatto male per il suo primo anno nella Liga spagnola. Un bottino che l'ha resa la seconda marcatrice del suo club, traguardo raggiunto peraltro a discapito di minutaggi ridotti e rotazioni forzate. A rallentarla nella prima parte dell'annata, infatti, sono stati alcuni fastidi fisici accusati in uno dei raduni con la Nazionale; imprevisti che ne hanno purtroppo limitato l'impiego anche al Mondiale filippino.

Ma le campionesse si misurano anche dalla capacità di reazione. Tornata al top della forma fisica a febbraio, Rafa ha subito rimesso a disposizione le sue qualità al servizio della squadra. Un rientro fondamentale per il Poio, che per larghi tratti della stagione è stata la vera seconda forza del campionato all'inseguimento della capolista Melilla. In questo cammino, culminato con le semifinali raggiunte sia in Coppa che nei playoff, la firma del pivot c'è sempre stata: ha segnato con continuità, siglando sempre gol pesanti e decisivi nei momenti nevralgici della stagione.

Quattordici reti in Spagna, rientro decisivo da febbraio e due semifinali conquistate. Ma è guardando al palmarès italiano che si comprende il reale peso specifico di Rafa Pato.

Se in terra iberica ha lasciato un segno importante, è in Italia che il nome di Rafa risuona con un'eco e un prestigio differenti. Nel Belpaese, il "Trattore" – soprannome che fotografa alla perfezione la sua strapotenza fisica, la protezione della palla e la capacità di abbattere letteralmente le difese avversarie – ha forgiato una vera e propria dinastia sportiva.

Otto stagioni vissute ad altissima intensità, nobilitate da quattro finali scudetto disputate e da un palmarès da autentica fuoriclasse: 2 Scudetti tricolore, 2 Coppe Italia, 2 Supercoppe e 1 torneo europeo. Ha infiammato i palazzetti indossando maglie pesanti e storiche come quelle di Salinis, Falconara, Montesilvano e Pescara, in un percorso di crescita continua che l'ha portata a conquistare e onorare per tre anni la maglia azzurra della Nazionale.

Il mercato e la scelta: l'habitat perfetto per il "Trattore" - Oggi, inevitabilmente, il mercato estivo del futsal femminile ruota anche attorno a lei. I sondaggi per assicurarsi le prestazioni del pivot non mancano e varcano i confini nazionali: la Spagna vorrebbe trattenerla, il Portogallo la corteggia con insistenza. Eppure, il richiamo dell'Italia è un fattore che rischia di stravolgere le carte in tavola. Il nostro campionato non è solo un'opzione per Rafa, è "casa".

E proprio in Italia, dove ha costruito il cuore della sua carriera, Rafa tornerebbe volentieri con i giusti presupposti. Ma chi immagina un ritorno dettato unicamente dal richiamo del passato commette un errore di valutazione.

Non parliamo di un'atleta in cerca di una semplice sistemazione, ma di una giocatrice che ha bisogno degli stimoli giusti per performare al massimo. Le condizioni per rivedere il "Trattore" calcare i parquet italiani sono ben definite: Rafa cerca progetti competitivi e ambienti calorosi, piazze capaci di trasmetterle quell'energia di cui si nutre in campo, per lei che è sempre riuscita a creare forte empatia con ambiente, tifosi, spettatori. Decisiva, in questo senso, sarà la presenza di guide tecniche che sappiano valorizzare le sue caratteristiche, esaltando il suo straordinario lavoro spalle alla porta e la sua incisività negli ultimi metri, senza limitarne l'istinto.

Chi deciderà di bussare alla sua porta sa di doversi interfacciare con chi è abituata a competere ad altissimi livelli, superando anche gli ostacoli fisici pur di lasciare il segno. L'Italia la aspetta e il "Trattore" è pronto a riaccendere i motori: la vera sfida, ora, è per i club che vorranno dimostrarsi all'altezza di accoglierla e metterla nelle condizioni di dominare ancora.



Galleria