08/06/2026 10:15

ACSS Mondolfo, la stagione più lunga di sempre. Il presidente Giacometti ripercorre un'annata d'oro

Che la stagione dell’ACSS Mondolfo sia stata memorabile, non è una sorpresa. Da anni ormai siamo abituati a leggere del forziere d’oro in suo possesso, ovvero un settore giovanile florido e talentuoso, che cresce a vista d’occhio, sotto le direttive attente del presidente Michele Giacometti, del deus ex machina Giovanni Ditommaso e a cascata di tutti gli allenatori. Non dimenticando la prima squadra: in questa stagione, al suo secondo anno in C1, è riuscita ad agguantare la semifinale playoff (persa solamente contro l’armata Chemiba, tra l’altro ancora in corsa per la promozione in Serie B). Due domeniche fa, l’apice del successo stagionale, ma in generale della storia della società mondolfese: la formazione Under 15 di mister Simone Bartolucci alla Final Four scudetto. Una partecipazione epica dove la società non ha portato in alto solamente i colori del Mondolfo ma di tutte le Marche. Purtroppo non è andata come sperava, ma essere stata lì è stato il coronamento di una annata vissuta da protagonista, un nuovo punto di inizio per la squadra, ma anche per l’intera realtà mondolfese. “Partendo dal fondo, è stata la stagione più lunga di sempre: dieci mesi tondi tondi”. È un presidente stanco, ma raggiante. Soddisfatto e fiero. Michele Giacometti, numero uno dell’ACSS Mondolfo ripercorre, a tutto tondo, la lunga cavalcata gialloblù, partita ad agosto e terminata una settimana fa.

 

“E che stagione! Il 30 e 31 maggio ancora dentro un palazzetto a giocarci il sogno scudetto: che storia è stata, è per la nostra società, prima volta in assoluto tra le prime migliori quattro nella categoria Under 15. Purtroppo il sogno si è fermato in semifinale con chi poi si è laureata campione d' Italia, la Lazio C5, e non siamo riusciti a migliorarci per un soffio, magari con una terza piazza sfumata ai calci di rigore. Ma va bene così. A inizio stagione l'obiettivo era di fare un gradino in più rispetto agli anni passati e direi che è stato fatto, dobbiamo essere tutti soddisfatti.

 

La stagione sportiva non è stata solo questa: con la prima squadra in Serie C1 siamo riusciti ad alzare l'asticella e, con la salvezza raggiunta in anticipo, ci siamo tolti la soddisfazione di centrare i playoff. Soddisfazione doppia perché raggiunta con un roster avente un'età media di 20 anni.

 

A livello giovanile che dire, o meglio non so più che dire: en plein di Coppa Marche a gennaio con le categorie Under 15 (decima coppa Marche di fila), Under 17 e Under 19.

Campioni regionali ad aprile-maggio 2026 con U15 e U17; per l'U19 regionale il titolo è sfumato in finale. Grande campionato anche con la nostra U19 Nazionale, laureatasi campione regionale del suo girone e a un passo dalla storica promozione alla Final Four di Coppa Italia.

 

Al di là di questi traguardi, che non sempre si raggiungono, vorrei anche sottolineare anche il tanto lavoro che si svolge partendo dal basso, con tutta la filiera dai Piccoli Amici, Primi Calci, Pulcini ed Esordienti, per poi proseguire anche con le altre categorie agonistiche, U15B e U15C e ciliegina sulla torta di quest'anno per la prima volta nel nostro percorso con un'U15 femminile.

Per ultimo, ma non meno importante, proprio dall'ultimo comunicato ufficiale del Comitato Marche di qualche giorno fa, mi preme sottolineare i meritati riconoscimenti per la vittoria della Coppa disciplina categoria C1, U19, U17 (ex aequo), U15, U15 femminile (ex aequo) e il premio Impiego Giovani nel campionato C1. Ma già questo fa parte del passato. Ad maiora semper!

Alice Mazzarini