18/09/2026 19:30

Clamar Akragas, la Coppa non si sottovaluta. Cillari: "Ci teniamo a partire con il piede giusto"

Pronti, via. Domani comincia, con la prima sfida di Coppa della divisione, comincia la stagione della Clamar Akragas: al PalaEgoGreen arriva la GEAR di Piazza Armerina, compagine di Serie A2, per un incontro che si avvincente. Alessandro Cillari, capitano akragantino, non vede l’ora di cominciare.

“Abbiamo preparato la partita con grande attenzione - esordisce - lavorando soprattutto sui nostri punti di forza e cercando di arrivare all’appuntamento nel migliore dei modi. Sappiamo di affrontare una squadra importante e quindi serviranno concentrazione, intensità e spirito di sacrificio. È la prima gara ufficiale e ci teniamo a partire con il piede giusto, dando tutto in campo e mettendo in pratica il lavoro fatto durante la preparazione”.

Dopo il doppio impegno in Coppa, il campionato. Il girone H di Serie B, quest’anno, avrà una composizione inedita: sicule, calabre e lucane si affronteranno in ventidue partite dagli esiti tutt’altro che prevedibili.

“Mi aspetto un campionato molto equilibrato e sicuramente impegnativo - prosegue. - Ci sono tante squadre competitive e trasferte che possono rendere ogni partita complicata. Secondo me sarà importante affrontare ogni gara con la giusta mentalità, senza sottovalutare nessun avversario. Noi vogliamo pensare partita dopo partita, cercando di crescere durante la stagione e di toglierci delle belle soddisfazioni”.

Fondamentale, in ogni caso, sarà il calore e il supporto dei tifosi agrigentini.

“Ai nostri tifosi chiediamo di starci vicino e di sostenerci durante tutta la stagione. Sappiamo che possiamo e dobbiamo fare la nostra parte in campo, ma speriamo anche che tutta la città possa darci una mano in più. Ci piacerebbe vedere sempre più gente al palazzetto, perché il calore dei tifosi può fare davvero la differenza. Noi promettiamo massimo impegno, sacrificio e la voglia di onorare questa maglia: speriamo di poter vivere insieme tante belle emozioni e toglierci delle soddisfazioni”, conclude.

Francesco Testa