10/09/2026 18:50
Esattamente settanta anni fa la voce di Renato Carosone faceva impazzire tutto il mondo sulle note di "Tu vuò fa' l'americano". Il testo del brano, scritto nel 1956 da Nicola “Nisa” Salerno e poi musicato appunto dal leggendario Carosone, canzonava la moda di copiare in Italia ogni cosa fosse di origine nordamericana, una tendenza che conosciamo pure oggi tra cinema, musica e anche sport. Almeno per il futsal però non si potrebbe dire lo stesso, perché negli Stati Uniti hanno capito bene che per crescere bisogna inevitabilmente imitare e affidarsi a chi del calcio a 5 ne è storicamente e culturalmente proprietario e tramandatore.
Questa linea è valsa sia per la scelta dello staff tecnico, con la recente nomina a commissario tecnico dell’argentino Hernán Garcias, sia per l’organico della selezione, con l’allenatore sudamericano (transitato in Italia da giocatore tra Torino, Nepi, Montesilvano e Asti) che ha puntato anche su profili che conoscono bene i nostri parquet, tra questi pure Daniel Busnardo Fadiga, alla prima convocazione nel team ‘a stelle e strisce’.
La chiamata da Oakland, dove ha sede l’U.S. Futsal, è arrivata dopo che il talentuoso laterale di origini italo-brasiliane classe 2007 è cresciuto in maniera significativa durante l’ultima stagione e mezza al Torrita, nel quale è diventato presto un punto di riferimento del roster senese. Con l’ex giocatore di Bernalda e Came Treviso abbiamo quindi parlato di questa nuova esperienza Oltreoceano, non prima di aver ragionato proprio in ottica Torrita, con la mente al prossimo campionato di Serie B che affronteranno i toscani.
- Daniel, innanzitutto come stai? Carico per la nuova stagione? Al Torrita ormai sei uno dei giocatori di riferimento...
“Sono contento di far parte del Torrita un’altra stagione – esordisce il giocatore paulistano. - Le prime tre settimane di preparazione stando andando bene e la squadra è fiduciosa per il campionato”.
- Ecco, ancora una volta hai scelto di restare al Torrita. Come vedi la squadra in vista della prossima Serie B? Che ruolo potrete recitare?
“Come ogni squadra, abbiamo i nostri punti forti, ma dobbiamo ancora lavorare su tanti aspetti del gioco. Però vedo tante cose buone. Quest’anno – non si nasconde Daniel - siamo tra i favoriti”.
- A giugno sei stato convocato per uno stage della nazionale degli USA (dal 23 al 28 giugno a Fayetteville, Nord Carolina, n.d.r.). Innanzitutto, come ci è finito un italo-brasiliano a giocare per la nazionale statunitense? Senza volerci addentrare troppo nella tua vita privata…
“Sì, è arrivata la convocazione della nazionale USA e lasciami dire innanzitutto che è stata una bellissima esperienza. Come arrivo nella squadra? Ho il passaporto americano perché nove anni fa mi ero trasferito negli Stati Uniti con la mia famiglia e quindi sono riuscito ad avere tutti e tre i passaporti”.
Infatti, Daniel approderà poi per la prima volta in Italia nel 2022 al Bernalda, dopo essere cresciuto nella DA Futsal Academy di Orlando, Florida.
- Che impressioni ti ha lasciato questa esperienza? Parlo proprio a livello di conoscenza degli altri giocatori, dell'ambiente in cui ti sei allenato e del tipo di sfida che hai affrontato…
“Il progetto della Nazionale è buono. Avremo prima di tutto la CONCACAF Futsal Championship, con la testa che però è sempre sul Mondiale del 2028. Niente tuttavia è sicuro ancora; da parte mia, c’è da lavorare e aspettare poi le prossime convocazioni”.
- Oltre a mister Garcias, com'è stato trovare a Fayetteville una conoscenza del futsal italiano come Lucho Gonzalez (argentino-americano attualmente in forza al Recanati, n.d.r.)? E’ come se avessi ritrovato un po' di Italia anche dall'altra parte dell'Oceano? Senza dimenticare che gli USA in passato sono stati capitanati anche da Diego Moretti, italo-americano di Ancona…
“Sì, ero contentissimo di vedere anche come il futsal italiano sia in grado di riunirsi pure dall’altra parte del mondo”.
- La cultura del calcio, quello a 11, negli USA prende sempre più piede grazie al Mondiale disputato pochi mesi fa e alla presenza nel campionato della MLS di icone come Messi, Suarez, Lewandowski e Griezmann. Ma parlando di futsal? Pensi che possa essere ben visto dagli americani come sport in cui investire ulteriormente?
“Il movimento del futsal negli Stati Uniti sta crescendo e sta crescendo velocissimo; tra i vari tornei si vedono già tanti talenti giovani che hanno anche già esperienza. Parlando un po’ di più della convocazione e del raduno, il ct Garcias ha giocato qui in Italia in Serie A tempo fa ed è ben conosciuto. Il livello degli atleti convocati quindi è stato altissimo, dai portieri fino ai pivot; avevamo una rotazione lunga e di qualità. Secondo me per le prossime convocazioni il livello si alzerà ancora di più e la competizione per essere lì tra i migliori giocatori d’America sarà più serrata”.
Lorenzo Miotto