Cesena, il dg Ionetti: ''Questa promozione parte da lontano, ora testa bassa a lavorare per l'A2''

Il Cesena è in A2. Queste le parole del direttore generale Paolo Ionetti.

"Finalmente Serie A2! Questo risultato è frutto di un progetto partito da lontano: programmazione e lavoro sodo da parte di tutti hanno fatto sì che il sogno diventasse realtà. Ci siamo andati vicini nella stagione scorsa con mister Matteucci alla guida e tanti ragazzi giovani in campo; abbiamo lavorato per riprovarci quest’anno, affidando la guida tecnica al Vate di Chiaravalle, all’anagrafe Roberto Osimani, specialista in vittorie di campionati e coppe confermando lo zoccolo duro ( Montalti, Zandoli, Domenichini, Pasolini, Pulini, Venturini, Badahi e Gardelli) acquisendo il laterale croato Jamicic e Igor Vignoli (per distacco miglior giocatore del campionato) che di campionati ne aveva vinti 7 e aveva tanti sassolini nelle scarpe che puntualmente in questa stagione si è tolto! Oltre a loro sono arrivati Casadei, Bonetti, Hassane e Meleleo e tantissimi giovani che hanno gravitato attorno alla prima squadra e hanno dato il loro contributo. Accanto a Osimani quel Marco Guidi che in tre anni a Cesena ha fatto due play-off, vinto un campionato e disputato una finale di coppa Italia; Matteo Matteucci, detto il mago di Meldola; Simone Martini, che qua chiamiamo la Storia, scrupoloso preparatore dei portieri e il Fisio Matteo Ponti, presentissimo quest’anno e arma in più nella tre giorni di Policoro".

Altri ringraziamenti.

"Ringrazio di cuore, perché la fortuna della Futsal Cesena sono innanzitutto loro, il mio braccio destro Alessandro Mambelli, il mio braccio sinistro Alberto Braghittoni, il DS Andrea Buda, il responsabile del settore giovanile Massimiliano Castellani, i dirigenti Francesco Tornatore, Ivan Navacchia, Roberto Tonetti, Stefano Valentini, Marco Ruggeri, Daniele Minghelli, Francesco Raffelli, Emiliano Francini, Maurizio Francini, Massimo Inverardi e Pasquale Salierno - prosegue Ionetti -  21 partite di campionato, 18 vittorie nette, 2 pareggi e una sconfitta. 126 reti fatte 23 subite, con 8 partite senza subire reti. È stato un campionato aperto fino alla fine perché abbiamo avuto avversarie all’altezza, che hanno tenuto un passo importante. Complimenti quindi a Pro Patria e Olimpia Regium, perché sono state avversarie degnissime".

Un pensiero alla Coppa Italia sfuggita in extremis.

"In questa stagione abbiamo provato a essere ingordi, tendando di fare il double regalandoci la Coppa Italia che purtroppo ci è sfuggita a pochi secondi dalla fine, ma quanta consapevolezza e rabbia abbiamo acquisito non se lo immagina nessuno. Qualcuno diceva torneranno stanchi, verranno meno le energie, ma io tutto questo non l’ho visto. Anzi, come Osimani mi disse promettendo: “Paolo, questa medaglia d’argento diventerà di platino e fidati che ci darà slancio per le gare finali del campionato”. Risultato: 28 reti segnate e 3 subite in tre gare, 9 punti e Game Over al campionato. Quindi è anche grazie all’esperienza di Policoro che abbiamo assunto consapevolezza e grazie a quella sconfitta in finale che la rabbia si è trasformata in forza"

Infine parole per il mister Osimani e il capitano Pasolini.

"Osimani è stato sicuramente il grande artefice di questa annata: tecnico esperto, capace e vincente, pragmatico e ottimizzatore, lavoratore che si mette sempre in discussione, ha portato all’ambiente un quid che purtroppo se uno non ha non inventa. Mai una scusa, mai negativo, dal 2 di agosto ad oggi ogni impegno una novità. Questo sport lo insegna, potrebbe essere anche più presuntuoso ma è umile, mai fuori dalle righe. A novembre dopo la rottura del crociato di Pulini o a gennaio dopo l’infortunio di Vignoli, si è rimboccato le maniche e a testa bassa a lavorare sodo, un esempio anche per tutti i collaboratori e tecnici delle giovanili. Simone Pasolini, capitano di lunghe battaglie, rientrava dopo un anno e mezzo di inattività. Ha gestito spogliatoio con intelligenza sopraffina e in campo ha fatto come sempre il suo e per poco non alza la Coppa Italia: 16 anni di Futsal Cesena contano tanto".

"Dispiace infine aver deluso qualche intenditore o presunto tale che sperava vederci soccombere, ma non potevamo accontentare tutti quest’anno e finché ci saranno in giro questi gatti neri noi cresceremo perché abbiamo orgoglio e dignità e quindi dobbiamo dimostrare di essere sempre i migliori, come la nostra storia e il campo dimostrano da anni! Grazie di cuore a tutti coloro che ci hanno sostenuto fidandosi di noi. Ora testa bassa ea lavorare per capire se saremo all'altezza della nuova categoria", conclude Ionetti.

Ufficio Stampa Futsal Cesena