Cesena, Jamicic torna in Croazia: "Questo club sempre nel cuore, ora devo riabbracciare la famiglia"

È ufficiale dopo cinque mesi il ritorno in Croazia del laterale offensivo Antonio Jamicic. Tra la Futsal Cesena e Antonio Jamicic che il legame fosse fortissimo lo si era capito a luglio 2021, quando l’Uragano arrivò in riva al Savio. Vittorie su vittorie, qualche dispiacere vissuto insieme, campionati vinti e finali di coppe perse, ma il legame è stato subito forte e indissolubile.

Dodici mesi fa se ne era andato lasciando un grande vuoto, la volontà di rimanere in Croazia era stata troppo forte per un ragazzo glaciale dal cuore grande, ma dalle parole di società e giocatore si era capito che non era un vero e proprio addio e così è stato. Dopo il difficilissimo avvio di stagione e soprattutto dopo la disastrosa trasferta di Reggio Calabria, nel lunghissimo viaggio di ritorno rigorosamente in auto, Paolo Ionetti e Roberto Osimani con una chiamata di cinque minuti lo hanno hanno convinto a ritornare. Antonio fino a dicembre ha giocato nella sua Croazia ma la sua Futsal Cesena aveva bisogno di lui e non si è tirato indietro. Questo il suo score: 13 gare giocate condite da 13 reti e 6 assist. Una sola sconfitta nelle ultime nove uscite e play-off a un solo punto di distanza a fine stagione. Scrivere altro sarebbe quindi superfluo. Tra Cesena e Antonio ci si mette sempre la sua Croazia che lo richiama e lui col suo cuore grande va … se sarà addio definitivo non lo si può sapere, i grandi amori non finiscono mai ma di certo a Cesena c’è chi vorrebbe vedere altre puntate di questa meravigliosa storia. Arrivederci Anto, le porte della Futsal Cesena per te saranno sempre aperte.

Di seguito le parole di Jamicic.

"Questa stagione la giudico come molto difficile ma positiva, sia a livello di squadra che a livello individuale. Le differenze quest’anno sono state molte sia fuori che dentro il campo rispetto alla stagione in A2. Anche se in campo non abbiamo avuto qualità come l’anno prima, con tanto sacrificio e unità nello spogliatoio siamo riusciti a raggiungere un altro obiettivo molto importante. Il livello di A2 èlite è molto equilibrato però con le nuove regole per gli stranieri un calo di qualità era inevitabile. Quando sono tornato a Cesena mi ero prefissato alcuni obiettivi che sono riuscito a raggiungere ma la cosa più bella è aver ritrovato amici vecchi e nuovi che a Cesena mi aspettavano con le braccia aperte. Per me loro sono speciali e anche se le nostre strade si dividono rimarrò sempre uno di loro. Pensando alla stagione appena terminata, la partita più bella è stata contro la Sicurlube Regalbuto in casa perché è stata la partita che ci ha permesso di raggiungere la salvezza. Il gol più bello che ho segnato è stato quello contro il Bulldog Capurso e lo dedico al mio mister Osimani che mi ha insegnato a tirare di punta, sebbene quello che a me è piaciuto più degli altri è stato il primo contro l’Itria in casa perché il PalaPaganelli era pieno di tifosi bianconeri. Per il momento non ho preso nessuna decisione per il mio futuro per quanto riguarda la mia carriera, ma il primo obiettivo sicuramente sarà quello di stare il più possibile in famiglia, che in questi cinque anni di assenze mi è mancata molto".


Ufficio Stampa Futsal Cesena