Il Tigullio indignato: ''A Prato sconfitta giusta, ma non accettiamo certi tipi di arbitraggio''

“Così non va!”. Lo denuncia il Tigullio Calcio a 5 attraverso il proprio profilo facebook, parlando della partita di Prato in cui sarebbero accaduti degli episodi che chiamano in causa il comportamento che sarebbe stato tenuto dai direttori di gara nei confronti del presidente ligure Stefano Radice.


Un comunicato che lamentandosi dell’atteggiamento dei fischietti del match con il Futsal Prato, perso sul campo per 7-1, sottolinea come gli sforzi compiuti dal club per confermare la propria presenza nonostante i tanti impegni richiesti di assumere non possano essere messi in discussione da conduzioni di gara opinabili sul piano comportamentale.


“Facciamo riferimento concreto - riporta il comunicato postato dal club - a quanto accaduto durante la gara di sabato a Prato, personalmente al presidente della Tigullio ed unico dirigente in panchina poiché il mister Pinto era assente per motivi di lavoro: tacciato dal primo arbitro di maleducazione perchè, dopo aver visto in modo netto ed ineccepibile (gli stessi speaker avversari lo testimoniano in diretta) un episodio di gioco a nostro favore, ribaltato a sfavore, ha immediatamente allargato le braccia lamentando il fatto increscioso (questa è solamente un'espressione di disappunto). Chi vive da quasi 50 anni il mondo del calcio o futsal che sia, come il nostro presidente, conosce perfettamente le dinamiche di una partita di pallone, con episodi a favore e contro, ma dopo 45 minuti di arbitraggio ‘casalingo’, ci possiamo permettere e dobbiamo per onestà intellettuale lamentare una disparità di giudizio!”.


La Tigullio ha espresso la propria indignazione ai responsabili regionali di Liguria, Lombardia e Toscana, nella speranza che certe situazioni non si ripetano più. 


“Siamo certi che saranno presi provvedimenti a riguardo, parlando con i referenti arbitrali, per rimediare a questa imbarazzante "falla normativa arbitrale" in una competizione interregionale - chiarisce il comunicato - e soprattutto per correggere questo atteggiamento degli arbitri cosiddetti ‘locali’; in caso contrario, a detta del proprio presidente, la Tigullio non farà più parte di questa ‘farsa sportiva’! Teniamo a precisare che gli avversari hanno meritatamente vinto e mai il risultato è stato in discussione - ricordano gli estensori della nota - gli ‘aiutini’ arbitrali hanno solamente sminuito il loro vantaggio tecnico/tattico danneggiando anche loro indirettamente. Lo spirito con il quale stiamo affrontando questo torneo è di ritornare alla normalità, di rientrare in quei canonici atteggiamenti sportivi di coesione ed amicizia, di fare sport nel rispetto gli uni degli altri, di affrontare gli avversari sul campo tecnico e tattico senza prevaricare onestà ed integrità morale e non tollereremo chiunque voglia sopraffare i nostri principi sportivi. La serietà della Tigullio e del suo presidente non deve e può essere messa in discussione - chiosa il club - non sarà permesso ad alcuno”.