Cormar Polistena, la strada resta in salita. Guido: “C’è da lottare fino alla fine per salvarsi”

Non è mai semplice il lavoro del direttore sportivo, ma sicuramente le spalle di Luigi Guido, della Cormar Polistena, sono coperte e non soltanto dalla presenza della famiglia Cordiano, ma anche e soprattutto dal fatto che tutto lo staff dirigenziale lavora in sinergia come meccanismi ben oliati, mirati a far funzionare al meglio la macchina pianigiana che sta lottando nel suo primo anno di A per mantenere la categoria.

 

“L’approccio al massimo campionato ha rappresentato delle oggettive difficoltà legate ad una prima esperienza, sia per me sia per tutta la società, in un palcoscenico così importante. Insieme ai direttori Daniele Cordiano e Giandomenico De Marzo abbiamo riscontrato difficoltà oggettive nell’allestimento della rosa in virtù del fatto che il nostro budget era sicuramente inferiore rispetto ad altre società, per questo, a inizio stagione, abbiamo mantenuto la base del roster che ha vinto i playoff di A2, cercando di inserire dei nuovi elementi che potevano ben figurare in Serie A. Purtroppo in questa prima parte del campionato, pur regalandoci qualche soddisfazione, ci pone di fronte ad una classifica deficitaria segnata anche dalla penalizzazione di tre punti e dall’attuale composizione limitata della nostra rosa che al momento lascia preoccupati.

 

- L'addio di Rinaldi e il cambio di guida tecnica: ora la squadra deve tirare fuori gli attributi. La strada per la salvezza è di sicuro in salita, ma questa squadra ha dimostrato di volersela giocare fino in fondo. Ora anche di più...

 

“La forza del gruppo è l'elemento che ci ha sempre contraddistinto, cosa normale specialmente nel caso di una rosa ristretta, impreziosita ora dall’arrivo di Urio, Richichi e Calderolli, pronta a lottare in ogni gara. La salvezza rimane il nostro principale obiettivo. Siamo consapevoli che ci sarà da lottare fino all’ultimo per la permanenza in una Serie A che non appartiene solo a noi ma ad un’intera regione”.