Jonathan Rossini: ''Arrivo alla Sampdoria e nel mondo del futsal con umiltà e voglia di imparare''

A distanza di oltre 8 anni dalla sua ultima presenza, torna in blucerchiato Jonathan Rossini. Queste le sue dichiarazioni in un'intervista rilasciata agli organi di comunicazione della Sampdotria Futsal.


Ci sono storie che sembrano non finire, nonostante il passare del tempo. Se le 51 presenze di Jonathan Rossini in blucerchiato apparivano ormai lontane nel tempo, il sorprendente approdo del difensore svizzero in casa Sampdoria Futsal sembra, per certi versi, riportare indietro le lancette dell’orologio. Abbiamo raggiunto Jonathan telefonicamente a pochi giorni dall’inizio ufficiale della stagione del futsal: questo il resoconto di una splendida chiacchierata.

Ciao Jonathan e bentornato a casa. Non ti nego che la notizia del tuo ritorno ha un po’ sorpreso tutti, persino in casa Sampdoria Futsal: a 32 anni Jonathan Rossini torna alla Samp, ma stavolta per dedicarsi al futsal. Un nuovo inizio, nuovi stimoli e un segnale di continuità che la società ha voluto lanciare a tutto l’ambiente blucerchiato. Ti va di raccontarci com’è nata questa cosa, dal tuo punto di vista?

“Guarda, devo dirti che è nato tutto piuttosto improvvisamente: ho ricevuto una chiamata da parte del DS Mino Paoletti che mi ha raccontato quel che era accaduto negli ultimi mesi, la retrocessione come CDM, la partnership con UC Sampdoria e il progetto ambizioso di aprire un ciclo che possa riportare la società in A e poi a competere per un posto da protagonisti della massima serie. Io non ti nego la sorpresa, so bene che il futsal è uno sport completamente diverso dal calcio a 11, ma l’entusiasmo di Mino e del presidente Matteo Fortuna, che ringrazio tantissimo e con cui ci siamo visti nei giorni successivi, la loro gentilezza e la serietà della loro proposta mi hanno convinto e ho deciso di accettare l’offerta”.

Facciamo un passo indietro: negli ultimi anni hai avuto diverse esperienze nel calcio ligure, Albisola, Lavagnese…

“Sì, negli ultimi anni ho scelto di rimanere vicino alla mia famiglia, di non allontanarmi io né di costringere loro a trasferirsi altrove: i miei figli sono genovesi, io in Liguria ho avuto queste possibilità e ho scelto di conseguenza”.

A proposito di famiglia, che ne pensano i tuoi figli della possibilità di rivedere papà con la maglia della Samp?

“Guarda, erano felicissimi, come del resto siamo io e mia moglie: per me vuol dire davvero tanto, una possibilità di cui sono davvero grato”.

Cosa sai del calcio a 5, della tua nuova squadra?

“Lo dico chiaramente: arrivo in questo sport, in questa società e nel gruppo squadra con tanta umiltà e voglia di imparare. So bene che il passaggio dal calcio a 11 al futsal sarà difficile, che avrò tanto da imparare e chiederò a tutti i ragazzi dello spogliatoio di aiutarmi in questo senso. Da parte mia spero di portare la mia esperienza a livello professionistico e tutto quel che potrò offrire dal punto di vista sportivo e non solo. Detto questo devo dire che sono rimasto sorpreso dall’organizzazione di tutto il movimento del futsal e della società Sampdoria in particolare: da un lato vedere la crescita del movimento, l’interesse per le partite tanto da essere trasmesse in diretta sulla Rai o come quest’anno per la A1 su Sky, mi fa pensare che le potenzialità siano grandi. Poi vedi i sacrifici fatti dalla società, la struttura che sta cercando di darsi, gli allenamenti due volte al giorno e dispiace di vedere che tanti sforzi non sono ancora stati premiati da qualcosa di più, che si parli ancora di dilettantismo pur vedendo giocare sul parquet fior di giocatori con così tanta passione”.

E i tuoi compagni?

“Per ora stiamo facendo delle video conference a distanza, per conoscerci e per iniziare a respirare l’atmosfera dello spogliatoio. Dalla prossima settimana finalmente inizieremo a fare sul serio”.

Sei ligure di adozione ormai e sicuramente conosci le difficoltà che si affrontano in questa regione per fare sport: gli spazi non sono tantissimi e succede che la Sampdoria Futsal trovi spazi a Campo Ligure dove, peraltro ci troviamo benissimo, visto l’entusiasmo che ci ha circondato pur in un’annata non propriamente fortunata. Conosci già il paese?

"Certo, lo conosco e mi piace un sacco, non vedo l’ora di poter incontrare i tifosi al palazzetto"

E noi non vediamo l’ora di incontrarti, già dalla prossima settimana per l’inizio della stagione!

 

Ufficio Stampa Sampdoria Futsal