Cattani incoraggia il Città di Massa: "Dimostrata mentalità che ora va trasferita in tutte le gare"

Non può che uscire a testa alta il Città di Massa dal confronto casalingo di sabato scorso che ha visto i toscani perdere per 2-4 con il favorito Genzano. Come infatti ha raccontato il capitano bianconero Simone Cattani ai microfoni dell'ufficio stampa del club, i suoi compagni hanno sfoggiato grande personalità nonostante non godessero dei favori del pronostico.

“Sulla carta - esordisce Cattani - la partita sembrava quasi proibitiva, ma alla fine nei momenti peggiori il Città di Massa viene sempre fuori e con il Genzano abbiamo dimostrato il nostro carattere, rimanendo attaccati alla partita fino a trenta secondi dalla fine del primo tempo, subendo poi un gol. Nel secondo, sinceramente, abbiamo accusato un po’ di stanchezza per la mole di gioco che loro hanno creato, pagando anche la rosa corta con cui ci siamo ritrovati, perché alla fine avevamo Dodaro infortunato, Quintin squalificato, così come Marangon: avevamo delle rotazioni abbastanza limitate. È stata una bellissima partita: magari se ne potessero giocare sempre di così. Merito a loro, mentre il nostro atteggiamento è stato giusto e non posso quindi dire niente a nessuno, abbiamo dato tutto”.

Mister Garzelli avrebbe potuto provare a inserire il quinto di movimento? Il capitano bianconero, interrogato su tale questione, ha risposto così.

“Il portiere di movimento è sempre un’arma a doppio taglio; quando si affrontano formazioni molto organizzate come la loro, si rischia di prendere un’imbarcata e fare una figura che non avremmo meritato. Alla fine sul 2-4 abbiamo comunque creato delle occasioni, nonostante non fossimo ricorsi al portiere di movimento. Va bene così: la mentalità dev’essere questa e dobbiamo credere di poterla avere fino in fondo”.

La prestazione sfornata con il Genzano, riempie sicuramente d'orgoglio i cuori dei giocatori bianconeri, ma acuisce il rimpianto per quelle partite abbordabili che si potevano vincere e invece sono state perse. La strada su cui proseguire il resto della stagione tuttavia appare ora più chiara che mai.

“Nel percorso abbiamo perso tanti punti con delle compagini che erano al nostro livello, se non inferiori, e alla fine ci ritroviamo a fare delle grandi partite con squadre di vertice in cui purtroppo si riescono a recuperare pochissimi punti: questa mentalità va trasferita in tutte le partite”.